- Versione
- 1.10.3
- Aggiornato il
- 03/11/2026
- Richiede WordPress
- 5.8 o superiore
- Richiede PHP
- 7.4 o superiore
- Dimensione
- 62 KB
- SHA-256
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Artist Name Checker aggiunge al sito un modulo che confronta un nome d’arte proposto con gli artisti già presenti su MusicBrainz, Spotify e Discogs, e restituisce gli artisti più simili con un punteggio e un livello di rischio di confusione. Serve ad artisti, manager, etichette e uffici promozione che devono scegliere o approvare un nome nuovo prima di pubblicare, e a chi offre questo controllo come servizio ai visitatori del proprio sito.
Come funziona la verifica
Il visitatore scrive il nome, regola se previsto la soglia di similarità e sceglie le fonti da interrogare. Il plugin normalizza i nomi (accenti, articoli iniziali) e calcola per ogni candidato un punteggio composito che combina Jaro-Winkler, Levenshtein e confronto delle parole in qualsiasi ordine, con un correttivo fonetico basato su Soundex per i nomi già vicini. Il confronto avviene anche con le varianti e gli alias registrati per ciascun artista.
Ogni risultato riceve un livello di rischio: Critico da 95 in su (conflitto quasi certo), Alto da 85, Medio da 70, Basso da 60, OK sotto. Se nessun artista supera la soglia scelta (di serie 70%, regolabile tra 50 e 99) il nome viene segnalato come disponibile; per i rischi critico e alto compare un avviso in evidenza. Per ogni artista trovato si vedono il punteggio, la variante che ha fatto scattare la corrispondenza, le fonti in cui compare, follower e popolarità quando li fornisce Spotify, e i link ai profili su MusicBrainz, Discogs, Spotify, Last.fm, Deezer, Wikidata, YouTube, SoundCloud, Bandcamp, Apple Music e AllMusic, a scelta dell’amministratore.
Fonti dati
MusicBrainz è gratuito e non richiede chiave, ma va indicato un contatto (URL del sito o email) per identificare le richieste. La modalità hub, consigliata, fa una sola ricerca testuale su MusicBrainz e poi risale ai profili Spotify e Discogs tramite i collegamenti esterni registrati, con meno omonimie e meno consumo delle quote API; se l’hub non trova nulla si può ripiegare sulla ricerca per nome direttamente su Spotify e Discogs. Dopo il lookup è possibile arricchire i risultati con i dati Spotify e Discogs recuperati per ID.
Spotify richiede Client ID e Client Secret; senza credenziali il plugin può comunque offrire risultati Spotify ricavati dai dati pubblici di MusicBrainz, senza scraping. Discogs accetta chiave e segreto oppure un token personale. In più si possono mostrare link di ricerca manuale su Spotify, Discogs e Google con il nome analizzato, per un controllo diretto.
Lingue e disclaimer
Il modulo è tradotto in italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco. La lingua può essere scelta in base al paese del visitatore rilevato da Cloudflare, con una lingua di riserva o quella del browser in mancanza di corrispondenza. Il disclaimer che accompagna i risultati si scrive una volta e, se serve, in una versione per ciascuna lingua.
Limiti e prestazioni
Per proteggere le quote delle API, ogni indirizzo IP può eseguire al massimo 12 verifiche al minuto e il sito intero un numero massimo di nuove ricerche all’ora (di serie 120). Il risultato di un nome resta in cache per 24 ore e non consuma questi limiti. Se il sito è dietro un proxy o Cloudflare, un’opzione permette di leggere l’IP reale del visitatore solo dagli intervalli di proxy ritenuti affidabili.
Shortcode e widget Elementor
Tutte le impostazioni si trovano in Impostazioni → Artist Name Checker. Il modulo si inserisce con lo shortcode [artist_name_checker] oppure con il widget Elementor Artist Name Checker, nella categoria ThinkClouds. Il widget permette di cambiare etichette, segnaposto e testo del pulsante, la soglia predefinita, mostrare o nascondere lo slider della soglia e le caselle delle singole fonti, attivare la traduzione automatica e posizionare il disclaimer, con una scheda Stile per contenitore, pannello del modulo, campi e slider.
Integrazione con l’ecosistema ThinkClouds
Artist Name Checker si aggiorna da ThinkRepo e dichiara un manifesto ThinkClouds per le migrazioni tra siti, che porta con sé le impostazioni ma esclude le credenziali Spotify e Discogs, e per i controlli di salute.
Requisiti
- WordPress 5.8 o superiore
- PHP 7.4 o superiore, con l’estensione mbstring
- Un contatto per MusicBrainz; credenziali Spotify e Discogs facoltative
- Elementor, facoltativo, per il widget
Download riservato alle persone autorizzate: ti chiederemo la tua email e un codice di conferma.
Novità per versione
1.10.3 03/11/2026
Nella pagina dei plugin compare Impostazioni e apre la pagina di configurazione già presente.